Ristorazione collettiva in estate: buone pratiche e menù 

Lug 2, 2021

Lavoratori, pazienti ospedalieri e alunni hanno una caratteristica comune: sono in molti e in pausa pranzo hanno la necessità di pranzare o cenare, se non in loco, nei pressi delle strutture in cui si trovano. A questa esigenza risponde il settore della ristorazione collettiva che si occupa di preparare e consegnare un numero consistente di pasti per le diverse collettività. Ora che le restrizioni dei mesi trascorsi si stanno allentando, può essere utile capire quali accorgimenti adottare per i propri menù e in generale per i servizi offerto.

Fare ristorazione collettiva in Italia

Il periodo estivo in Italia e, in generale, in Europa si prospetta come un momento di ripresa. Bar e ristoranti sono tornati, quantomeno nelle zone bianche, ai normali orari di apertura e i dipendenti delle aziende stanno progressivamente diminuendo le ore di smart working. La logica delle prenotazioni online, dei turni per consumare i pasti e delle pratiche di igiene da applicare con costanza si stanno così ammorbidendo.

Chi fa parte della ristorazione collettiva ha ragione a pensare di dover soddisfare una domanda più alta rispetto ai mesi successivi. Tuttavia, non c’è motivo di dimenticare alcune buone pratiche di igiene apprese nei mesi appena trascorsi. Dalla frequente pulizia degli spazi, al distanziamento, fino ad arrivare alle modalità con cui accedere al buffet. In particolare, si consiglia la presenza di una persona che distribuisca le porzioni o l’utilizzo delle monoporzioni, dai condimenti alle confetture. Pratiche che da un lato vanno a indebolire il significato puro di self service, fai da te, ma dall’altro diminuiscono gli sprechi e aumentano il senso di igiene.

Ristorazione collettiva in estate: quali accorgimenti adottare 

Tra le ferie, il ritorno al lavoro in ufficio dopo un lungo periodo trascorso in smart working e il caldo dei mesi estivi sono i tre fattori principali per organizzare un menù e servizi ad hoc. Per quanto i destinatari della ristorazione collettiva siano di diverso tipo, si può individuare una linea comune.

Per fronteggiare il caldo può essere utile mantenere la logica delle prenotazioni online. Banalmente anche una mensa può servirsene per organizzarsi al meglio, evitando affollamenti inutili. In questo caso il suggerimento vale per le mense aziendali, perché per la ristorazione in ospedale il discorso logistico è differente. Per le mense dei centri estivi, sarà utile suddividere i bambini e i ragazzi in fasce orarie. In questo modo potranno essere serviti piatti adatti alle età degli studenti, riuscendo a rispettare al meglio i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrizione ed energia per la popolazione italiana).

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Ristorazione collettiva: il menù estivo

trend alimentari 2021 hanno dimostrato un interesse crescente nei confronti di cibi biologici e di cui si possa facilmente ricostruire la filiera alimentare. Accorgimenti che aumentano il valore sia in termini etici che nutrizionali dei pasti consumati e che non possono far altro che attirare un maggior numero di clienti. Questo discorso, inoltre, si inserisce coerentemente all’interno del settore della ristorazione collettiva che cerca da sempre di fornire un’alimentazione varia e bilanciata ai propri destinatari. Ecco perché anche Ragis dispone di un catalogo di prodotti biologici.

L’estate 2021 sarà particolarmente calda e, di conseguenza, sarà utile includere nel menù dei piatti freschi. In particolar modo, il pesce è uno degli alimenti per cui si prospetta una richiesta maggiore. Per esempio, nelle mense aziendali, dove mangiare bene è considerato un benefit, l’introduzione di prodotti scelti e particolari sarà sicuramente apprezzata. Per quanto riguarda la ristorazione ospedaliera e scolastica ci sarà meno flessibilità, ma possono essere previsti dei piatti estivi, pur non dimenticando di tenere in considerazione le Linee Guida per una Sana Alimentazione e le esigenze dei singoli.

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