Ristorazione collettiva: 4 cose che dovresti sapere

Apr 2, 2021

Ristorazione collettiva: caratteristiche

Per parlare di ristorazione collettiva e lavorare in modo efficace, sono quattro le caratteristiche che potranno tornarci utili per comprendere al meglio questo settore e che ci serviranno per ottimizzare i nostri servizi. 
Se qualcuno non addetto fosse incappato in questo articolo, ecco una breve definizione di ristorazione collettiva: attività di preparazione e consegna di pasti su larga scala rivolta a comunità di persone, come lavoratori, studenti e degenti ospedalieri

 

Conoscete la storia della ristorazione collettiva?

Dal II millennio a.C., la ristorazione ha mosso i suoi primi passi e il concetto di ristorante o di luogo comune dove consumare insieme i pasti ha iniziato a diffondersi. Per sintetizzare lunghe pagine di storia, la ristorazione non è stata altro che una naturale conseguenza a esigenze di tipo pratico e sociale. Poi, nello specifico, il concetto moderno di ristorazione collettiva è nato in risposta al boom economico degli anni ‘50: i lavoratori, ma non solo, avevano bisogno di un pasto da consumare nel tempo risicato di una pausa pranzo. 
Da qualche anno, accanto alle esigenze più pratiche, il settore si sta rinnovando: le esigenze alimentari dei clienti sono aumentate e il controllo sugli alimenti si è fatto sempre più capillare. Nei prossimi punti capiremo perché. 

 

A chi si rivolge, e come, la ristorazione collettiva? 

 La ristorazione collettiva si rivolge alle scuole, alle aziende, al reparto commerciale-turistico, alle aziende e agli ospedali. Tuttavia, in base al cliente, cambiano le modalità del servizio. Facciamo un piccolo recap: la ristorazione scolastica dovrà essere particolarmente attenta ai diversi fabbisogni nutrizionali per fasce d’età, proponendo alimenti che seguano i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia); la ristorazione del reparto commerciale-turistico sarà più attenta a selezionare prodotti di qualità anche in base al valore dei menù; specialità stagionali e piatti volti a migliorare l’umore dei dipendenti sono le proposte per la ristorazione aziendale; prodotti controllati e dedicati costituiranno la base per i menù della ristorazione ospedaliera.

 

La ristorazione collettiva e i menù proposti: quali prodotti includere

All’interno di un gruppo di lavoratori o di studenti, c’è sempre una buona fetta di persone con particolari esigenze alimentari. Il nostro compito, in quanto fornitori o ristoratori, è quello di saper rispondere a queste necessità. Il motivo è intuibile: soddisfare i nostri clienti non può che portare dei benefici alla nostra attività.

Un passo importante in questo senso è capire come devono essere strutturati i nostri menù. In primo luogo, proponiamo piatti differenti tra loro. Una dieta varia è sempre apprezzata, soprattutto per andare incontro a più gusti. In secondo luogo, verifichiamo la qualità degli alimenti che acquistiamo, includendo anche prodotti provenienti dalla filiera corta. 
In questa fase di selezione, assicuriamoci di non tralasciare l’importanza di prodotti vegetariani, vegani, biologici, senza glutine e privi di determinati allergeni. Lo ripetiamo, l’attenzione verso il cliente è cruciale per incrementare la propria attività. A proposito, Ragis ha una linea dedicata a prodotti chilometro zero, con ottimi standard di sicurezza alimentare e con un minore impatto ambientale

 

Certificazioni dei prodotti: perché dobbiamo prestare attenzione? 

Se l’attenzione verso la qualità dei prodotti è in costante aumento, le certificazioni alimentari non possono che essere un valore aggiunto non solo per le aziende agroalimentari, ma anche per tutti i ristoratori. Infatti, le certificazioni ci aiutano a monitorare tutti i requisiti necessari in materia di sicurezza, qualità e legalità dei prodotti alimentari. Con una netta riduzione dei rischi legati a prodotti difettosi e pericolosi. Infine, ci aiuteranno a essere trasparenti e a fidelizzare i clienti (fatto non da sottovalutare in un periodo in cui la concorrenza non manca mai). 
Da sempre, Ragis tiene alla qualità dei suoi prodotti e proprio per questo ad oggi vanta numerose certificazioni, tra cui ISO 22000, ISO 9001, ISO 22005 e la conformità ai metodi di produzione biologici

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